K-Way Gallery Freedom, approfondimento culturale sul tema della libertà realizzato al negozio K-Way 4 Torino (4 aprile 2012)
LIBERTà K-Way è da sempre sinonimo di libertà . Libertà di andare, di muoversi, di divertirsi e fare sport senza pensare al meteo, alla pioggia, all’ombrello o ad altri ingombranti accessori. Per questo motivo all’interno del negozio K-Way, al piano inferiore, troverete un approfondimento culturale dedicato alla libertà : gesti, uomini, documenti, citazioni e simboli dell’ideale più ambito da ogni essere umano. Da Martin Luther King, Jr. alla Statua della Libertà , dalle pagine della nostra Costituzione alla caduta del muro di Berlino, fino ad arrivare alle nuove tecnologie di rete. Il percorso espositivo ci invita a riflettere su quanto sia importante la ricerca della libertà per la costruzione e lo sviluppo delle società più moderne.Â
LE CITAZIONI La libertà è stata al centro dell’opera e dei pensieri di grandi personaggi della nostra storia e della nostra cultura. In questo pannello abbiamo selezionato alcune citazioni di grandi pensatori, filosofi, scienziati e innovatori che più di altre ci sembrano esprimere in modo chiaro il concetto di universalità di questo ideale: Siamo spinti da cinque bisogni genetici: sopravvivenza, amore e senso di appartenenza, potere, libertà e divertimento William Glasser La libertà può essere definita in generale come l’assenza di ostacoli per la realizzazione di desideri Bertrand Russel
IMMAGINA UN MONDO IN CUI CIASCUNO POSSA AVERE LIBERO ACCESSO A TUTTO IL PATRIMONIO DELLA CONOSCENZA UMANA JIMMY WALES, FONDATORE WIKIPEDIA NESSUNO PUÃ’ ESSERE LIBERO SE COSTRETTO AD ESSERE SIMILE AGLI ALTRI (OSCAR WILDE)
Considero il Web come un tutto potenzialmente collegato a tutto, come un’utopia che ci regala una libertà mai vista prima (Tim Berners-Lee, inventore web)
LA LIBERTÀ È LA VOLONTÀ DI ESSERE RESPONSABILI VERSO NOI STESSI FRIEDRICH NIETZSCHE COLUI CHE È CORAGGIOSO È LIBERO SENECA NEL DARE ALLA GENTE IL POTERE DI CONDIVIDERE, STIAMO RENDENDO IL MONDO PIÙ TRASPARENTE E LIBERO (MARK ZUCKERBERG, FONDATORE FACEBOOK)
L’unico modo di affrontare un mondo non libero è di diventare così assolutamente liberi che la vostra vera e propria esistenza è un atto di ribellione (Albert Camus)
GLI UOMINI COSTRUISCONO TROPPI MURI E MAI ABBASTANZA PONTI (ISAAC NEWTON)
K-WAY E LA LIBERTÀ K-Way è da sempre sinonimo di libertà . Libertà di andare, di muoversi, di divertirsi e fare sport senza pensare al meteo, all’ombrello o ad altri accessori ingombranti. Il marchio K-Way nasce nel 1965, grazie all’intuizione del giovane parigino Léon-Claude Duhamel che, in una giornata di pioggia, osserva i passanti infagottati in pesanti abiti impermeabili o con le mani occupate a reggere scomodi ombrelli. Da qui l’invenzione: creare un oggetto antipioggia da tenere sempre con sé, ma che non sia né ombrello né impermeabile. Questo intramontabile marchio, dal febbraio 2004, è entrato a far parte del Gruppo BasicNet di Torino e la notorietà di K-Way è tornata quella dei primi giorni e dopo quasi cinquantanni di storia K-Way è uno dei pochissimi marchi, definibili “ultranotori†a termini di legge, presenti nel dizionario della lingua italiana. Ma K-Way® non è più solo il giubbotto antipioggia che, da qualche anno, grazie a BasicNet è ritornato sul mercato. Infatti, oltre alle storiche giacche con zip termosaldata, richiudibili nella propria tasca e realizzate con materiali impermeabili e antivento, caldi e traspiranti, le collezioni comprendono anche abbigliamento e accessori che mantengono identiche caratteristiche di praticità e funzionalità .Â
I DOCUMENTI Sono qui riprodotti ed esposti alcuni tra i più importanti documenti storici e giuridici legati alla libertà . Dagli Stati Uniti alla Francia, dalle Nazioni Unite alla Costituzione italiana, quelli esposti sono messaggi di libertà diventati veri capisaldi delle società occidentali. In questi documenti possiamo riscoprire le origini del concetto di salvaguardia dei diritti fondamentali dell’individuo.
1. La dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, 1776. É il documento in cui le colonie britanniche dichiararono la propria indipendenza dalla madrepatria, esponendo le motivazioni che le spingevano a questo atto.
2. La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, 1789. É il testo giuridico elaborato nel corso della Rivoluzione francese contenente una solenne elencazione dei diritti fondamentali dell’individuo e del cittadino.
3. La Dichiarazione dei Diritti Umani, 1948. É un codice etico di importanza storica fondamentale. Firmato da tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite nel dicembre del 1948 è stato, infatti, il primo documento a sancire universalmente i diritti che spettano all’essere umano.
4. L’articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana, 1948. É l’articolo della Costituzione italiana dedicato alla libertà di espressione o alla Libertà di manifestazione del pensiero.Â
I PORTAVOCE Nell’ultimo secolo di storia alcuni personaggi sono diventati veri e propri simboli della libertà , della sua conquista e della sua diffusione. Tra questi abbiamo scelto di ricordare quelli che hanno lavorato e “combattuto†per questo ideale praticando e promuovendo la “non violenzaâ€.
Mahatma Gandhi (1869 – 1948), celebre per aver lavorato per i diritti civili degli indiani in Sud Africa e soprattutto per aver contribuito all’indipendenza dell’India dal dominio britannico. Gandhi è il padre della Satyagraha (Vera Forza), filosofia di disobbedienza civile non violenta contro le ingiustizie e le oppressioni.
Nelson Mandela è un politico sudafricano. Nato nel 1918, è stato a lungo leader del movimento anti-apartheid, lottando per i diritti delle persone di colore nel suo Paese. Incarcerato per ventisette anni durante i governi sudafricani pro-apartheid, Mandela è oggi universalmente considerato un eroico combattente per la libertà e, come Martin Luther King, Jr. (1963), fu insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1993.Â
Martin Luther King, Jr. (1929 – 1968). Ispirata alla filosofia della “non violenza†di Gandhi anche l’azione politica del pastore protestante statunitense Martin Luther King, Jr. è diretta alla salvaguardia della libertà e dei diritti civili. Fondamentale la sua lotta contro ogni sorta di pregiudizio etnico nella società americana. Il suo “I have a Dream... †ripetuto più volte nel discorso tenuto durante la marcia per lavoro e libertà del 1963 a Washington, D.C., è forse lo slogan per la libertà più evocativo della nostra storia. Martin Luther King, Jr. (1929 – 1968).
I SIMBOLI Che siano eretti appositamente per celebrarne l’importanza o prodotti per assecondare le esigenze fondamentali dell’uomo, ci sono alcuni oggetti, frutto del lavoro umano, diventati veri e propri simboli della libertà . La Statua della libertà , progettata e donata dalla Francia agli Stati Uniti, e il Web, inventato e “donato†al mondo intero dal ricercatore del CERN Tim Berners-Lee, sono forse gli esempi più eclatanti di come la creatività dei singoli possa generare libertà a beneficio di tutta l’umanità . Tuttavia, oltre ai grandi gesti, la nostra vita è costellata anche di piccoli oggetti che generano semplici ma altrettanto importanti libertà , come quando indossiamo un comodo paio di Jeans. In quest’area abbiamo radunato alcuni oggetti simbolo che rimandano direttamente o indirettamente al concetto di libertà .Â
1. Statua della Libertà , 1884. Abbiamo scelto questo scatto perché siamo convinti che la libertà non sia un frutto naturale ma una costruzione umana. Nessun monumento più della Statua della Libertà lo può testimoniare, non tanto per bellezza o dimensione ma perchè frutto di scambio culturale tra Europa e Stati Uniti. Ideata e costruita a Parigi con l’intento di “rendere gloria alla libertà e alla Repubblica, nella speranza che questi valori non muoianoâ€, fu realizzata da Gustave Eiffel con Frédéric Auguste Bartholdi e poi donata agli Stati Uniti d’America in segno di amicizia tra i due popoli.
2. Jesus Jeans, 1976. Nati negli anni Settanta e accompagnati sempre da campagne tanto creative quanto irriverenti, questi jeans, dopo essere spariti dal mercato alla fine degli anni Ottanta, vengono rilanciati nel 2011 dal gruppo BasicNet di Torino. Da sempre il jeans è libertà , da oggi, con Jesus, è Freedom Inside.
3. Personal Computer Kim-1, Commodore, 1976. Negli stessi anni in cui, in Italia, nasceva Jesus Jeans, negli Stati Uniti prendeva forma la rivoluzione dei Personal Computer che avrebbe portato libertà di accesso all’informatica per milioni di persone in poco più di dieci anni. Apple, Commodore e Atari furono le giovanissime aziende protagoniste di questa rivoluzione che ancora oggi caratterizza più di ogni altra cosa il nostro mondo e la nostra sete di libertà .
4. Connessione di rete. Qualcuno ha detto che “Internet è la più grande arma di costruzione di massaâ€. In effetti questo strumento, nato nel 1969 con il nome di Arpanet e poi potenziato dal fisico Tim Berners-Lee nel 1993 con l’invenzione del www, oggi, permette a miliardi di persone di condividere informazioni, passioni e conoscenze diventando lo strumento collettivo più importante della storia per diffondere libertà e democrazia sul nostro pianeta.
GESTI Il fisico britannico Isaac Newton (1642 – 1727) sosteneva che “gli uomini costruiscono troppi muri e mai abbastanza pontiâ€. Per questo, nell’energia e nell’entusiasmo con cui i berlinesi, di est e di ovest, abbatterono il “loro†muro nel 1989, leggiamo uno dei gesti più limpidi della incontenibile voglia di libertà propria di ogni essere umano. Spesso, nella nostra recente storia, anche le corse dei giovani hanno rappresentato una chiara espressione di libertà . Per questo motivo abbiamo voluto qui riproporre quella fatta da migliaia di pacifici giovani hippie immortalata nel film Hair. In questa piccola selezione di documenti video, non poteva mancare tutta la potenza espressa dalle parole di Martin Luther King, Jr. durante il celebre discorso al Lincoln Memorial di Washington, D.C.
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